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Qualsiasi cosa ci accingiamo a fare, viene meglio se fatta con naturalezza. Se il respiro è lento, calmo ed armonioso, qualsiasi cosa facciamo sarà anch’essa armoniosa.

Se il respiro è affannato ci sembrerà di correre con una velocità non sostenibile, ci sentiremo sopraffatti, ansiosi, saremo meno lucidi e più propensi a commettere degli errori. Sei d’accordo con me?

Un detto dice: evita di prendere decisioni quando sei arrabbiato. Perché mai dovremmo affrontare la giornata con uno stato emotivo confuso? Saremmo stressati già dalle prime ore del mattino.

La nostra vita diventerebbe un susseguirsi di giornate stracariche di eventi ma nessuno di questi realmente soddisfacenti. Nella pratica quotidiana dello studio di uno strumento musicale questo influisce moltissimo.

Respiro e musica

Strumento musicale tromba

Possiamo ottenere notevoli miglioramenti se ci concentriamo sul respiro, il respiro calmo, nitido, ricco di energia positiva e di tanta voglia di fare. Dobbiamo imparare ad esserne consapevoli ed a riportarci in questo stato emotivo nei momenti in cui non lo siamo, magari per cause o eventi che non sono neanche inerenti alla nostra pratica di studio.

Penso alle tante volte che la voglia di fare era talmente tanta che, di fatto, mi ha fatto perdere di mira il percorso stesso da fare. Faccio l’esercizio A ma sto pensando all’esercizio B. Mentre faccio l’esercizio C, anziché soffermarmi su quello che ha da darmi e quindi stare nel presente, sto già pensando al prossimo impegno della giornata (futuro).

Siamo preoccupati molto dal fare che non ci si concentra sul come e soprattutto sul perché. In poche parole non siamo nel presente. A volte si è stressati semplicemente perché si sta iniziando in ritardo e si pensa di non avere abbastanza tempo per potersi dedicare a tutti gli esercizi che ci eravamo prefissati.

L’importanza della meditazione

Respiro e musica sono fondamentali per migliorare le prestazioni di un musicista. Far precedere il momento di studio dalla pratica di Yoga, Meditazione o semplicemente svolgendo qualche esercizio di tecnica Alexander, migliora molto la performance della sessione di studio,  si è molto più concentrati ed il corpo è molto più elastico.

Anche se può sembrare una perdita di tempo, soprattutto quando ci sentiamo in ritardo, in realtà ripaga molto sulla qualità: studio di meno, ma ottengo di più.

Senza preoccupazioni il corpo si rilassa, e più si rilassa più i nostri respiri diventano “abbondanti” andando a migliorare la qualità del suono e tutto ciò che riguarda una buona pratica di studio.

Elasticità fisica da un lato ed elasticità mentale dall’altro

Si è più presenti, più fiduciosi, più determinati e si riesce meglio a focalizzare l’impegno sia fisico che mentale che un determinato esercizio richiede, quindi si ha più consapevolezza.

Occorre avere un respiro sintonizzato con ciò che vogliamo fare. Spesso ho sentito dire: usa sempre tanta aria! Riempi sempre i polmoni! Come se tutto derivasse dalla quantità e non dalla qualità, come se riempire sia sinonimo di rilassamento, naturalezza e lucidità.

Oggi sono pienamente convinto che: prendi ciò che ti serve perché il troppo crea ostacoli e non vantaggi, devi piuttosto capire come gestire ogni singola frase, ogni momento musicale, in perfetto equilibrio.

La mente deve essere libera, occorre ricercare il respiro che libera, che chiarisce, che aiuti a focalizzare bene l’obbiettivo da raggiungere (elasticità mentale) e il movimento che i nostri muscoli applicano per ottenerlo (elasticità fisica), il tutto con estrema naturalezza.

Impariamo ad avere un respiro consapevole e a considerare il binomio “respiro e musica”, in ogni momento della nostra sessione di studio e se vogliamo ricerchiamolo sempre, in ogni occasione della giornata e perché no, in ogni momento della vita. Non possiamo che trarne vantaggi. Sempre.
Buon respiro!

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